giovedì 25 ottobre 2018

HAI MAI DATO ASCOLTO AD UN FOLLE?





Diversi anni fa, conobbi un uomo (forse pazzo, non so) che mi raccontò cose inverosimili. Era cosi stravagante che dovetti sforzarmi per riuscire a seguirlo. 

Ci incontrammo casualmente in un bar del centro. Mentre gustavo un ottimo caffè, mi accorsi di questa persona, che di fianco a me stava facendo colazione. Ad un tratto alzò lo sguardo, mi guardò negli occhi e cominciò a parlarmi. Le prime parole che pronunciò furono: “ Sono convintissimo che tutti noi stiamo vivendo in un sistema sociale fortemente autoritario e repressivo”.
Fino a qui nulla di strano, ma poco dopo aggiunse che il nazismo, il fascismo e il comunismo dell'est degli anni passati, erano stati rigidissimi e l'informazione dell’epoca era controllata dall'alto. 

Ascoltate queste parole rimasi attonito per un istante, sinceramente ero imbarazzato, non sapevo cosa rispondere. Cercai invano di annuire a ciò che aveva detto e accortosi della mia situazione di imbarazzo, continuò a parlare. Disse che il sistema sociale odierno è molto peggio di qualsiasi sistema del passato. Puntualizzò comunque che con quelle parole non voleva dire che tutto ciò che oggi viene detto è falso, ma era sicurissimo che la maggior parte delle notizie che oggi vengono diffuse, sono manipolate se non addirittura create ad hoc per qualche fine specifico, e non tardò a specificare il fine, sostenendo che qualcuno da tantissimo tempo e intenzionalmente, inculca nella testa della gente pensieri specifici.

Beh, tutto sommato ciò che diceva non era poi cosi strano, ma le cose cominciarono a prendere una piega diversa quando se ne uscì dicendo che tutte le informazione diffuse a livello globale in ambito scientifico, economico e religioso  rimaste ‘scolpite nella storia’ (giusto per citare i campi più influenti nella società), furono divulgate perché di certo facevano comodo a qualcuno, altrimenti non lo avrebbero fatto.

A quel punto cominciai a pensare che forse stavo parlando con uno talmente fuori di melone, da paragonarlo al balcone di casa mia. Non si fermò nemmeno un secondo, sosteneva teorie sempre più incredibili, era convinto che certi personaggi di potere erano sicuri di trattenere tra le loro mani grandi segreti, ma in realtà le loro informazioni erano altrettanto distorte pari a quelle che nel tempo avevano deciso di divulgare. Sostenne anche che in ambito religioso, particolari informazioni riguardo Gesù, erano censurate dai potenti.

Diamine, è davvero pazzo pensai, ma quello che disse fino a quel momento, era solo un assaggio. Cercò di convincermi a non dare per scontato e veritiero tutto ciò che mi fu insegnato  studiando su i libri di testo scolastici. Per l’appunto mi consigliò di filtrare ogni informazione recepita, di ragionare con la mia testa e di confrontare sempre il maggior numero di fonti possibili.
L’apice delle stranezze lo raggiunse quando disse che l'essere umano fu creato immortale e che la morte poteva esistere solo perché la gente è fermamente convinta che debba esistere. 

Mi raccontò che il film Matrix rappresenta una realtà non troppo lontana da quella realtà in cui noi tutti stiamo vivendo. Poi superò se stesso e mi chiese:
“Sai che gli animali un tempo potevano parlare con gli uomini? Sai che i cani provengono da Sirio e i gatti dalle Pleiadi?
Confesso che feci molta fatica a non ridergli in faccia, sostenne cose così assurde da rendersi ridicolo.
Imperterrito continuò e mi chiese: “Conosci la sindrome di Down? Bene, lo sai che fu volontariamente creata in laboratorio dagli uomini, così come l'AIDS e tantissimi altri virus e malattie?”

Le parole si susseguivano una più stravagante dell’altra, ma dovetti stupirmi. Mentre tirava fuori queste esternazioni, la sua espressione mi trasmetteva sicurezza e convinzione. Non so il perché ma cominciavo a credergli.

Il giorno seguente lo rincontrai al solito bar, dopo esserci salutati mi fissò di nuovo negli occhi e ricominciò a parlare, menzionando altre decine di stravaganze varie. Mi disse che da diversi anni era in grado di parlare con la coscienza e con qualcosa che risiedeva in dimensioni parallele alla nostra. 

Mi disse che poteva farlo grazie ad uno strumento antichissimo, era così convinto delle sue capacità da sostenne anche di essere in grado di analizzare la linea del tempo, riusciva a ‘leggere’ le condizioni di salute di una persona o di qualsiasi essere vivente di fronte a lui, ed addirittura era in grado di farlo anche a distanza usando un suo ‘testimone’. 

Mi parlò del suo passato, delle esperienze straordinarie che ebbe la fortuna di provare, anche se a me, dopo averle ascoltate, mi si congelò il sangue.
Non fu facile credergli, sostenne che l'uranio era in grado paradossalmente di ripulire il mondo dalla radioattività, e che l'essere umano sarebbe potuto sopravvivere solo con l’aria. Mai avevo sentito tante assurdità tutte insieme. 

Disse persino che ai poli esistevano due grandi fori che portano al centro della Terra, e che di tali buchi ve ne erano a centinaia su tutto il pianeta. Disse che se avessi voluto potevo correre i 100 metri in meno di 5 secondi, o fare un balzo di oltre 15 metri di lunghezza.

Insomma era lucido, eppure i dubbi sulla sua integrità mentale mi assalivano minuto dopo minuto. Sussurrò  che gli gnomi esistono realmente e che sono parte della Natura, rincarò la dose dicendo che un bambino di 5 anni adeguatamente preparato tecnicamente nell’utilizzo delle energie sottili avrebbe potuto stendere un campione di lotta o di arti marziali.

Non riusciva a fermarsi, disse che i muri hanno una coscienza e sebbene non possano parlare la nostra lingua, possono ascoltarla. Disse che gli alberi amano avere stretti contatti con gli uomini; disse che gli uomini sono paragonabili a delle ‘pile’ e che ciò che fanno agli animali, rendendoli schiavi, sottomettendoli agli allevamenti intensivi massacrandoli senza pietà per cibarsene, è esattamente la stessa cosa che qualcuno fa a loro senza che se ne accorgono.

Infine, ad un tratto, smise di parlare di colpo, mi fisso negli occhi ed esclamò:    “ tutto ciò che ti ho detto è verità! ”

I giorni che seguirono quell'incontro feci lunghe riflessioni su ciò che quest’uomo cercò di trasmettermi, più pensavo a lui, più mi accorgevo che avevamo molte cose in comune, così tante da riconoscermi in lui.

Io gli credo, e tu, mi credi 😂😂😂?



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