sabato 10 dicembre 2016

INNAMORARSI (Parte seconda)



Esistono teorie molto più interessanti riguardo l'innamoramento, d'accordo i neurotrasmettitori, le emozioni e la psiche, ma a livello empirico ho potuto constatare che le ipotesi esoteriche impartitemi dalle scuole che ho frequentato, hanno un valore più concreto che teorico, ma partono da una base nettamente diversa dal contesto generale con cui vengono insegnate.

Nella totale libertà di giudizio, lascio a te (che leggi) la facoltà di scegliere la chiave di lettura adeguata per risolvere il mistero che si cela dietro la domanda che segue: perché ci innamoriamo?
L'ipotesi che sto per proporti, è puramente personale, non voglio creare supposizioni superflue nel tuo bagaglio di conoscenze e credenze.

Molte persone che si occupano di esoterismo e dei mondi sottili si sono interessate a questo argomento, e le ipotesi formulate sono molte, spesso simili, che accostate una vicino l'altra, non ti permettono di trovare la sottile differenza che le rende appunto tali, ma non identiche.
Nello scenario storico millenario che ci precede, si è formata una linea di pensiero comune, che affascina molto, considerando le potenzialità di espressione che mette a disposizione a livello emotivo. Il pensiero di cui parlo è: L'anima gemella.

L'ipotesi ormai accreditata, tanto accettata quanto diffusa, sostiene che nessun incontro (tra essere umani) capita per caso, ma tutto viene deciso nei minimi dettagli dall'anima prima della reincarnazione terrena. Questo è stato sostenuto, e lo è tutt'ora, dalla Teosofia, dalle tradizioni antiche di diverse scuole esoteriche, da Jung, da Platone, dal promotore dei fiori di Bach, Edward e dall'opinione pubblica in generale di diverso credo e religione.

Inoltre le ipotesi più discusse e divulgate dalla New Age avvalorano piccole modifiche riguardo le ipotesi esoteriche di cui sopra. Secondo questa visione dell'evoluzione dell'essere le anime scelgono di nascere in una determinata famiglia, decidono di fare determinate esperienze e di innamorarsi di certe persone, proprio perché questi passi implicano il superamento da parte loro di prove per la loro crescita. Tutte le persone con cui vengono a contatto durante la loro vita terrena, appartengono al loro stesso gruppo di anime compagne, con un livello vibrazionale simile, per affrontare la scuola dell’evoluzione: la vita.
Sempre secondo questa visione, ogni persona che incontriamo ha un compito, consegnarci un messaggio, una lezione da insegnarci, e le diverse storie si intrecciano e continuano attraverso le vite e le dimensioni. Il partner di cui ci innamoriamo, è quasi di certo un’anima che abbiamo già incontrato, o che stiamo incontrando in questo stesso momento, ma in un’altra dimensione. Grazie a ciò lo riconosciamo immediatamente e il suo sguardo risveglia in noi istinti dimenticati, grazie al fatto che prima di nascere ci siamo messi d’accordo con lui per innamorarci e, abbiamo pianificato insieme anche il nostro primo incontro, per poterci riconoscere quando sarebbe giunto il momento.

Il conte di Saint Germain disse: Quando vi libererete dell’idea che l’Anima Compagna sia un’entità capace di portarvi la felicità, e quando intenderete come Anima Compagna il resto dell’umanità, allora l’entità – la vostra Anima Compagna – quella che vi renderà possibile l’esperienza della felicità, apparirà sul vostro cammino”.

Ci sono punti d'incontro tra questa visione e la mia, ma ho parecchio da opinare. In qualche modo le persone che frequentiamo sono complementari a noi a livello esperenziale, ed anche a livello relazionale di coppia. Ma il mio punto di vista, prevede che non esistono le anime, per come siamo abituati a concepirle, e per questo motivo non esistono le “anime gemelle”.
La parola anima per me assume un significato nettamente diverso dalla credenza ordinaria. Nessuno nasce con un anima, ma con la possibilità di creare qualcosa che possiamo chiamare anche anima.
Spiegherò in un altro contesto cosa significa essere anima, ora cercherò di spiegare il mio pensiero riguardo la domanda iniziale, ossia perché ci innamoriamo, ma soprattutto cosa significa trovare nel contesto della esperienza terrena ciò che definisco “forma complementare”, o per i più romantici, forma gemella.

Se affermo che la Terra si trova nel punto del creato come forma fisica, la nota Terza Dimensione, non dico nulla di nuovo. Ti creo resistente invece se affermo che, l'essenza, l'essere, per “ evolvere” in modo equilibrato, lo può fare solo da qui, da questo piano tridimensionale/temporale.. Dalla terra. 

Riassumendo velocemente il concetto di evoluzione, cercherò di spiegarti perché può evolvere solo qui in questo piano. 

La Coscienza Omnia  (esistente al di fuori dello spazio-tempo), ha creato lo spazio-tempo per avere una forma energetica , e quindi definita, per poter fare esperienza di quello che già sa. Vivere quello che sa, in una forma energetica, è quindi per sua natura, “ limitata”. L' energia, quindi, non è altro che l'essenza o sostanza base di cui è composto lo spazio-tempo. Tutto lo spazio tempo si basa sull'energia. L' energia serve alla Coscienza Omnia per rendere “finito” il sapere di . Lo spazio-tempo quindi, permette alla Coscienza , di dividersi ed espandersi in tante piccole parti, dove sperimenta e comprende L'unità nella dualità. Per fare ciò utilizza il pensiero, o forma-pensiero . E' il pensiero che crea la forma.
La Coscienza, quindi, con la forma-pensiero sperimenta la Dualità.

Tutto quello che si può dividere, forma la polarità, e i poli, sono simili e complementari.
  • Simili perché vivono contemporaneamente la stessa vita, cioè la stessa realtà.
  • Complementari perché hanno un significato diverso, ma si possono unire. (Tenete bene a mente queste ultime parole, “ si possono unire” perché i poli opposti si attraggono).

Ora sappiamo che nello spazio-tempo vige la dualità, bene/male, positivo/negativo, uomo/donna, grande/piccolo, ecc.. Dato che lo scopo dell'evoluzione dell'essere non è altro che quello di tornare all'Unità , e quindi riunire tutti i poli dei vari pensieri, allora tra questi si dovrà riunire anche il polo del pensiero della parte maschile con il polo del pensiero della parte femminile. Le polarità però, prima devono essere trascese, e poi devono essere integrate in un unico pensiero che le unisca. Quindi anche per i pensieri di forma maschile e forma femminile, due polarità del pensiero di unità fisica, ci deve essere prima una trascesa di tali pensieri per permettere loro di integrarsi nel pensiero di unità fisica. Entriamo in dettaglio:
Tutto ciò che esiste è pensiero. Esiste il pensiero della forma fisica. Esiste il pensiero della forma fisica maschile ed il pensiero della forma fisica femminile. Ed esiste il pensiero che integra tali due pensieri che è il pensiero dell'unità fisica dei poli maschile e femminile. A livello di forma, cosa significa integrare il pensiero della forma fisica maschile ed il pensiero della forma fisica femminile? 

Significa semplicemente che le due forme, maschile e femminile, si uniscono fisicamente e cioè stanno assieme praticamente tutto il tempo che trascorrono nella forma ( relazione nella vita fisica). Questo perché la sintonia di pensiero, che sarà sempre maggiore tra le due forme, farà da "collante" e l'amore nella coppia tenderà a rimanere costante.

Questo processo, a livello di forma, è detto “Forma complementare” (o gemella).

Ma se due persone non sono “forme complementari” (cioè stessi pensieri) non possono avere un amore duraturo? SI, può accadere che due “forme non complementari” riescano ad avere una relazione duratura. In questo caso, ognuno dei due tenderà ad evolvere a proprio modo, in base alla propria natura e ai propri pensieri. Se ciò accade significa che uno dei due si "adatta" all'altro, cioè si adatta ai pensieri del partner. E quindi per forza continueranno a rimanere vicini. Ma non è una relazione che condurrà ad una evoluzione di coppia,  se vi è un adattamento reciproco. L'adattamento non rende responsabili i propri pensieri e quindi la propria vita, dipendendo dall'altro. Se due forme non complementari continuano a crescere con la propria testa senza adattarsi all'altro, con il tempo il loro rapporto svanirà. Perché non avranno più pensieri in comune, e nemmeno altro.

Ora, dato che esistono tante forme fisiche e di polarità maschile/femminile, per ogni forma fisica, deve esistere una forma fisica simile e complementare. Non può essere altrimenti in un piano duale, la forma è un pensiero, e il pensiero di una qualsiasi forma fisica maschile deve per forza avere da qualche parte il suo pensiero simile e contrario, cioè il pensiero della forma fisica femminile.

Nelle concezione ordinaria di relazione di coppia questo concetto viene espresso con la definizione di  "anima gemella", ma anima è un'altra cosa.
Ti starai chiedendo: Ma dov'è ora la mia forma complementare?
Non può che trovarsi qui dove sei tu, cioè sullo stesso piano di realtà! Perché? Perché se non fosse così non potrebbe avvenire l'evoluzione completa dello spazio-tempo, l'abbandono dell'ego, e affinché ciò avvenga è necessario che tutte le polarità, a tutti i livelli dell'esistenza, vengano unite.
Questo significa che su questo piano di realtà in cui vivi, da qualche parte c'è la tua forma complementare. O comunque c'è stata finché era in vita. Quindi tutte le persone presenti oggi sul pianeta hanno o hanno avuto in questa vita la loro forma complementare. Nessuna persona esclusa. Il problema sta nel comprendere e trovare chi è la propria forma complementare, e non sempre si capisce alla prima relazione di coppia. Perché?

Perché i pensieri che ognuno ha dentro di sé tendono a far vivere una realtà piuttosto che un'altra. E quindi tendono ad attirare certe persone piuttosto che altre. Solo nel momento in cui due persone hanno pensieri in comune, si incontreranno. E più pensieri in comune hanno, e più staranno vicini perché simile attira simile. Questo vale anche per le proprie forme complementari. Si attirano a sé solo quando si comincia ad avere con loro dei pensieri in comune, e ciò può avvenire solo se si rimane tendenzialmente allo stesso livello di evoluzione. Se uno dei due rimane più indietro, allora l'unione potrebbe ritardare, ma prima o poi avverrà. L'amore che c'è tra due forme complementari non è paragonabile ad un amore tra due persone che sono assieme solo per affinità di certi pensieri (cioè in sostanza perché c'è karma tra loro). E' un qualcosa di puro, e che per questo non tramonterà mai, fintantoché si rimarrà nella forma.

Il karma può essere quindi visto come il numero di pensieri che due forme hanno in comune. Maggiore è il numero di pensieri in comune, maggiore è il karma. Quindi abbiamo karma con tutto ciò e tutti coloro con cui siamo in contatto, altrimenti non ci attireremmo l'un l'altro. Se non c'è karma, non ci si attira. Le forme complementari sono quindi quelle forme che, se c'è evoluzione, più passa il tempo e più hanno karma cioè pensieri in comune tra loro. Il karma può essere positivo o negativo, cioè relativo a pensieri di unità o separazione. Possiamo dire che, tra diversi esseri, esiste karma positivo quando i pensieri in comune sono pensieri di unità. Esiste karma negativo quando i pensieri in comune sono pensieri polarizzati ancora da trascendere. Esiste infine quello che possiamo chiamare "karma distorto". Distorto come sinonimo di non equilibrato.

Che dire delle persone che muoiono e moriranno? 
Le persone che muoiono e moriranno o non hanno più qui sulla Terra la loro forma gemella, oppure viceversa la lasciano qui, non potranno evolvere in modo completo da sole. Quindi molti di noi hanno qui sulla Terra la propria forma complementare. Per alcuni sarà già al proprio fianco, per altri no. E se si intende evolvere a livello interiore e di crescita su questo piano e in questa esistenza, allora sicuramente significa che la propria forma complementare è qui, ed al momento opportuno si uniranno. Quando avverrà, significa che si sarà pronti ad una vera e unica relazione di coppia.
Cos'è quindi l'amore nella forma? 
Non è altro che l'attrazione reciproca dovuta alla comunanza di pensieri a livello biologico delle due forme che le attrae una all'altra. Quindi non è possibile che, in un rapporto tra due persone, una persona sia innamorata e l'altra no. Perché se si attraggono significa che entrambe hanno gli stessi pensieri dentro di loro.
Allora perché succede che spesso una persona si innamora e l'altro/a no? 
Perché non lo percepiscono. Perché probabilmente l'innamorato ha meno pensieri in comune con questa persona di qualcun altro. Cioè se Andrea si innamora di Anna, significa che hanno dei pensieri in comune che li attraggono, e Anna dovrebbe sentire la stessa cosa a meno che non ci sia un terzo o più terzi, mettiamo Matteo, che ha più pensieri in comune con Anna di quanti ne abbia Andrea. E quindi Anna si sentirà più attratta da Matteo che da Andrea. Quindi Anna sarà più innamorata di Matteo che di Andrea. E se Andrea è innamorato di Anna significa che Anna è la persona dell'altro sesso con la quale ha più pensieri in comune in quel momento. Questo cosa vuol dire? 
Significa che per forza tutti siamo innamorati di qualcuno in ogni momento della nostra vita. 
Perché c'è sempre una persona dell'altro sesso con la quale condividiamo più pensieri rispetto ad altri. L'Amore è alla base della vita di tutti noi e di ogni particella dello spazio-tempo. Perché la Coscienza è amore,  ed ha creato uno spazio-tempo che si basa proprio sulla sua essenza, cioè sull'Amore. Capisci quindi come l'amore sia un concetto puramente biologico? E quindi di attrazione fisica? I pensieri sono biologici nella forma, e quindi i pensieri ( e quindi forme) simili si attraggono.
E' possibile che forme dello stesso sesso si attraggano? 
Si, e' un fatto normale, che può accadere, e come qualsiasi cosa dipende dai pensieri che si hanno dentro. E questo, come già detto, dipende da quanto ci si lascia influenzare dalle proprie convinzioni, dai pensieri dei propri antenati, dei propri sé di altre dimensioni o vite parallele, della società, della scuola, della famiglia ecc. Di certo comunque l'amore è amore, qualsiasi sia il sesso di due persone. 
Nella realtà spazio-temporale, dove esiste la polarizzazione di pensiero, simile attira simile. I poli abbiamo detto essere infatti simili e complementari. Se simile attira simile, allora anche persone che condividono il pensiero dell'attrazione per le persone dello stesso sesso, si attireranno tra loro, accentuando i pensieri che hanno in comune.

Che dire dell'Amore a prima vista? Dato che pensieri simili si attraggono, e ciò avviene con il tempo ed in modo graduale, non è possibile che due persone si attraggano per la prima volta quando hanno molti pensieri in comune. E quindi non può esserci un vero amore a prima vista. Quello che può succedere è di avere come pensiero un certo stereotipo di partner o persona dell'altro sesso in generale (dovuto alla cultura, all'istruzione, ai media o ad altro) e che questo valga per entrambi, dato che tale pensiero non sarebbe venuto a galla se uno dei due non avesse avuto in sé tale pensiero. In tal caso può esservi una sorta di "amore a prima vista", 
o meglio una fantasia sul partner ideale.

Che dire invece dell'Amore platonico?
(Da non confondersi con Amore Amichevole, infatti per Platonico si intende una forma di Amore sublimata, priva di dimensione sessuale e passionale) cioè di un amore non fisico. 
L'amore non fisico non è amoreè solo una comunanza di pensieri non così forte basata su fantasie di partner ideale. Più forte è la comunanza di pensieri, e più forte è l'attrazione fisica. Se non c'è attrazione fisica, significa che non c'è una forte comunanza di pensieri, e quindi sintoniaEcco perché il vero amore tra forme complementari è lento. Perché inizialmente ci si attrae perché si hanno pochi pensieri in comune, e man mano che i pensieri in comune aumentano, l'attrazione è sempre maggiore. E' vero però che una cosa particolare succede tra forme gemelle: che quando si incontrano, anche se tra loro ci sono ancora pochi pensieri in comune, si percepisce una certa attrazione fisica reciproca. Cosa che, a parità di pensieri in comune, non capiterebbe con un'altra persona.
Molti non saranno d'accordo con me, tanti magari si. Ricorda comunque che il “generatore” della tua realtà resta sempre e solo la tua forma pensiero.

Dobbiamo smettere di guardare alla propria vita dal punto di vista della personalità, imparando invece a identificarsi con l'essere che c'è in noi. Siamo molto più potenti di ciò che ci hanno fatto credere. Il freno della Paura è ciò che ci impedisce di assumerci in pieno la responsabilità della nostra vita e di accedere al nostro potere personale: una riserva di energia direttamente connessa con la fonte di energia prima che governa l'universo. Abbandona la paura e la necessità di controllare, e accetta la responsabilità derivante dall'essere un individio connesso al tutto e dotato del potere più grosso: il potere di creare.


Claudio Gandhi


INNAMORARSI (Prima parte)


Prima o poi capita a tutti, incontriamo una persona speciale, cominciamo ad osservarla in modo diverso e all'improvviso cresce una strana sensazione, e iniziamo a pensare: “ Mi sembra di conoscerla/o da sempre.. ”

<< Mentre la osservo negli occhi, ascolto la sua voce e vengo proiettato in luoghi fuori dal tempo, dove ricordo momenti indescrivibili.. La mia mente è pervasa da immagini che non so spiegare, dove rammento tempi di cui non so. Mi ritrovo in una dimensione dove il cuore si riempie di sensazioni ancestrali dimenticate nel profondo di me stesso. Il tempo trascorre, crescono emozioni in me uniche, mi sento completamente avvolto in lei, non riesco a pensare ad altro che al suo viso, ai suoi occhi, al suo modo di muovere le labbra, e tutto ciò, mi fa stare incredibilmente bene.. >>

Frasi espresse in questo modo fanno subito pensare ad un colpo di fulmine, un entusiasmo passionale straordinariamente intenso ma passeggero. Ma si tratta sempre e solo di infatuazione? Non potrebbe essere qualcosa di diverso?

Il cosiddetto “colpo di fulmine” nasce in Occidente, nell'antica Grecia, per poi diffondersi in ogni campo, nell'arte, nella letteratura, in tutta la storia antica e moderna. Sviluppatosi come rivalutazione dei sentimenti soggettivi, di solito innesca quel processo sentimentale che chiamiamo amore romantico. Tutte le civiltà hanno sperimentato questo stato d'animo, in oriente per esempio, per la civiltà cinese o indiana l'amore costituisce più una conseguenza che una causa delle unioni matrimoniali, qualcosa che si costruisce giorno per giorno, basato sull'affetto e su interessi comuni. 

Poi ci sono le esperienze d'amore esoterico, come il Tantrismo, dove il praticante trascende se stesso tramite un unione sessuale “sacra” per risvegliare, con il flusso energetico che si crea, Kundalini, che percorrendo la colonna vertebrale, sblocca i chakra permettendo la connessione con l'energia cosmica.

A livello fisico, il colpo di fulmine si esprime in modo diverso rispetto ad una relazione stabile a lungo termine, per via degli ormoni che il corpo produce a livello biochimico.

Dal punto di vista scientifico, diversi ricercatori si sono imbattuti in questo campo, conducendo studi di ogni genere, arrivando a stabilire persino il tempo utile ad una persona di innamorarsi di un'altra: 20 centesimi di secondo.
In quell'istante, nel nostro cervello si attivano diverse aree, che valutano le caratteristiche della persona che stiamo osservando in modo “speciale”, in maniera rapidissima, ed in caso di di risposta positiva, viene stimolata la produzione di diversi neurotrasmettitori, come la noradrenalina, la feniletilamina (PEA) e la dopamina, oltre che di estrogeni e testosterone, responsabili dell'euforia, dell'eccitazione e dello stato generale di iperattività benessere e buonumore. Questi neurotrasmettitori sono il mezzo per cui le persone interessate, ricercano l'accoppiamento, predisponendosi all'unione sessuale.

Altri ormoni, quali l’ossitocina (per le donne) e la vasopressina (per gli uomini), entrano in gioco invece più tardi. L’ossitocina, nota come “ormone dell’amore”, viene prodotta in seguito a carezze e coccole (principale ormone prodotto durante l’allattamento, stimola la relazione di attaccamento e affetto tra madre e figlio), e induce un senso di fiducia e desiderio di protezione, diminuendo le capacità della memoria offuscando i ricordi, rinforzando il legame con il partner.

La vasopressina invece è un ormone connesso alla regolazione del bilancio idrico e la sua produzione innesca un maggior desiderio di proteggere la compagna e la prole. Sono ossitocina e vasopressina a garantire, nel periodo che fa seguito al colpo di fulmine, la stabilità del rapporto. L’innamoramento comunque porta con sé anche un forte aumento dei livelli di stress, sia negli uomini che nelle donne, mentre l’atto sessuale che ne consegue, costituisce un toccasana per l’organismo, migliorando l’attività cellulare, funzionando come anti età, come tonico e come stimolante delle difese immunitarie.

Nel campo psicologico ci si è spinti molto nella ricerca delle cause dell'innamoramento “fulmineo” , per Sigmund Freud psicoanalista austriaco del secolo scorso, fondatore della psicoanalisi, dietro ai sentimenti di infatuazione e di amore sta nascosto semplicemente il nostro bisogno di accoppiarci, di fare sesso, e in seguito di garantirci la possibilità di farlo con sicurezza e agio insieme a una persona sempre disponibile per noi.

Secondo Carl Gustav Jung, psicoanalista svizzero dello stesso secolo, l’innamoramento è ciò che ci permette di trascendere noi stessi, superare, andare oltre per arrivare ad uno stato superiore di coscienza.

Wilhelm Reich, allievo di Freud e psicoanalista austriaco, sostiene che l’amore, e in particolare l’orgasmo, permette all’uomo di rilasciare quantità immense di energia bloccata, collegandolo al resto del Cosmo. In particolare, secondo Reich l’orgasmo causa il rilascio delle emozioni dai muscoli e la perdita del sé, portando oltre le inibizioni.

Secondo Reich la salute psichica e la capacità di amare dipendono dalla “potenza orgasmica”, ovvero dalla possibilità di scaricare completamente la libido. Scriveva: “Non si tratta semplicemente del sesso… non dell’abbraccio in sé, né dell’amplesso. E’ la reale esperienza emotiva della perdita del tuo ego, del tuo intero sé spirituale”.

Personalmente mi ritrovo d'accordo con il pensiero di questo illustre psicoanalista austriaco, oltre che con l'immenso Jung, anche se la mia formazione esoterica mi ha condotto a percorrere strade simili, ma sostanzialmente differenti.

Reich aveva intuito che nel sesso, conseguenza dell’innamoramento, risiede un enorme potenziale di crescita personale, che trascende il rapporto di coppia, stesso principio racchiuso nel Tantra, la liberazione consapevole dell’enorme potenziale energetico racchiuso dentro di noi, che può renderci padroni di noi stessi in armonia con l'universo.

La funzione dell'innamoramento quindi, non sarebbe solo la propagazione della specie umana, ma la sua evoluzione in termini spirituali, e l’energia sessuale non è che uno strumento per conoscere se stessi e sbloccare le proprie potenzialità.

Se questa energia (l'energia principale di questo piano tridimensionale) venisse utilizzata consapevolmente e con amore, permetterebbe la trascesa di se stessi, favorendo l'unione con l'altro eludendo la mente razionale, portando la coppia alla consapevolezza del significato di essere una cosa sola, superando i confini individuali mescolandosi all'universo.

Tutto ciò che ho scritto fino ad ora è un sunto del pensiero di illustrissimi scienziati, ricercatori, filosofi e mistici, ma è davvero tutto qui? 

Secondo il mio punto di vista, la risposta è no.

Fine prima parte

Claudio Gandhi


sabato 9 aprile 2016

IL NETTARE DEGLI DEI


Premessa

Le informazioni che troverai in questo testo sono molto sensibili e controverse. Chi mi conosce sa che il mio punto di vista è noto per essere discordante e contrario al pensiero comune. Dovrai usare la tua intuizione e il tuo giudizio per discernere ciò che stai per leggere. L'argomento che andrò ad affrontare è stato presentato più volte da diversi ricercatori, è un argomento che viene riproposto ciclicamente, ma per la delicatezza dei suoi contenuti, difficilmente viene tenuto in considerazione, dato che ribalta le più note credenze popolari nel campo religioso e spirituale. Mi auguro che coloro che leggeranno questo testo abbiano una notevole apertura mentale.
Non posso affermare con totale certezza che le informazioni che andrai ad acquisire con questa lettura siano vere e assolute, non ho prove “tangibili” di ciò che sostengo. Ho solo le considerazioni di alcuni ricercatori come me, 
(quindi non sono il solo a pensarla in questo modo) che si sono spinti ad indagare in questo settore particolare. Nessuno di noi può essere certo di sostenere il vero, per ora è un discorso teorico, ma le informazioni che mi “arrivano”, ciò che osservo e soprattutto ciò che "percepisco", mi conducono verso questo infausto scenario.

Introduzione

Ti sei mai chiesto il motivo per cui Dio ha costruito un mondo in cui l'unico modo per sopravvivere è quello di divorare materialmente qualcosa, o nel peggiore dei casi, che poi è quello che capita più frequentemente, togliere la vita ad una forma animale o vegetale?
Per sopravvivere, l'uomo deve per forza consumare qualcosa, si passa dal consumo di un frutto o un seme, al consumo di un corpo animale o vegetale, con l'aggravante che in questo ultimo caso, si toglie la vita a qualcosa.
Perché siamo obbligati a nutrirci?
Viviamo su questa terra secondo una legge non scritta ma palese, la legge del predatore e della preda. La vita è un processo al consumo di altri esseri viventi e non viventi, per rimanere il più possibile in vita, fino alla morte, che a sua volta consuma il corpo fisico che rimane inerme. La nostra vita è un'ossessionante rincorsa al consumo, che abbraccia tutti i rami della nostra esistenza, dall'alimentazione alla vita sociale.
Mangiare è un requisito per la vita biologica, come noi la conosciamo. E' il filo conduttore dell'esistenza materiale, la catena che ci lega alla legge del consumo obbligato di altri esseri viventi e non viventi. Ribellarsi a questa legge è impossibile, come ben sai, si è puniti con la morte. O consumi e ti nutri, o muori. Quanto tempo rimarresti in vita se ti rifiutassi di mangiare? Forse un paio di mesi, e poi? Conosci la risposta..
Persone come me, hanno scelto un'alimentazione priva di corpi animali, nel rispetto della vita altrui, ma consumare vegetali, come la verdura ad esempio, implica il consumo di un'essere vivente, un essere che è coscienza, che si percepisce e desidera vivere, come noi.
I vegetali, hanno coscienza di se stessi, hanno emozioni, percepiscono di essere, e vorrebbero continuare ad essere ciò che sono. Ma per necessità, l'agricoltore raccoglie il grano con la mietitura, uccidendo la piantina che lo produce.
Il veganismo dice che per applicare per intero il principio del rispetto della vita, bisognerebbe consumare i frutti delle piante, che per natura, servono a seminare il terreno circostante per la continuazione della specie, difatti il frutto viene abbandonato dalla pianta spontaneamente per disperdere i semi contenuti in esso.
Ma mangiare il frutto, significa consumarlo, quindi, anche se dal punto di vista vegano e del principio del rispetto della vita, mangiare il frutto non arreca nessuna sofferenza o danno alla pianta, questo non spiega perché comunque l'uomo per sopravvivere debba per forza consumare il frutto stesso.
Da tempo mi pongo una domanda, a cui ho dato una sola risposta, una domanda che molti evitano di porsi, perché scomoda, la cui risposta istintiva implica l'utilizzo di una quantità indecifrabile di preconcetti e pregiudizi. Che tipo di Dio ( o Dei) buono e amorevole potrebbe mai creare un mondo basato sull'uccidere e sul consumo obbligato? Perché dobbiamo venire al mondo e lottare per non morire di fame ( o di sete)? Per sopravvivere, perché dobbiamo uccidere o distruggere altre vite o cose?
Un Dio Onnipotente, Onnisciente e Infinitamente Buono, capace di tutto, sopra ogni cosa, che bisogno aveva di creare un mondo dove si è obbligati al consumo per vivere? Un dio onnipotente, può tutto, quindi non consuma, vive in eterno. Un dio infinitamente buono non ha bisogno di creare la morte se è infinitamente amorevole (amore puro), quindi non uccide. Un dio onnisciente sa tutto, quindi non deve sperimentare nulla, che senso ha il ciclo della vita umana? Siamo o non siamo ad immagine e somiglianza di dio?
Se lo siamo, siamo dei minori? Se non lo siamo, cosa siamo?
E' tutta colpa della storiella di Adamo ed Eva? Adamo non doveva mangiare il frutto (guarda caso) offerto dal serpente? Ma se Adamo (l'uomo) si è ribellato alla volontà di dio, assaggiando il frutto del male cedendo alla tentazione, significa che l'uomo è stato creato imperfetto? Oppure, un dio d'amore, perfetto ed eterno, perché crea il male come opposizione al bene? Il paradiso terrestre era perfetto, perché creato da un dio perfetto, che ha creato un essere vivente perfetto. Come è possibile che questa creatura perfetta si sia fatta tentare? La perfezione può generare imperfezione?
Domande scomode, che hanno una sola risposta..

To be continue

Claudio





















giovedì 24 marzo 2016

IL PENSIERO SI MANIFESTA





Grazie al principio di indeterminazione di Heisenberg, che fu sviluppato in meccanica quantistica intorno alla metà del secolo scorso, ci fu detto che non è possibile misurare contemporaneamente e con estrema esattezza le proprietà che definiscono lo stato di una particella elementare. 
Questo, cosa significa? 

Concettualmente e in parole semplici significa che l'osservatore, cioè lo scienziato che fa la misura, non può mai essere considerato un semplice spettatore, ma che il suo intervento, nel misurare le cose, produce degli effetti non calcolabili, e dunque un'indeterminazione che non si può eliminare. Riassumiamo ancora più semplicemente. L'osservatore condiziona il risultato della misura tramite il suo intervento. E come può accadere questo fenomeno?
Grazie all'energia più potente della manifestazione di questo Universo, ciò che viene considerata una delle principali sostanze energetiche della Creazione: il Pensiero.

Il fatto che puoi pensare è la prova che sei un essere senziente con infinite potenzialità.

Ogni cosa che facciamo inizia con la forza del pensiero. In questo Universo spazio/temporale in cui viviamo, anche ciò che chiamiamo amore, si manifesta con la forza del pensiero. L'emozione e di conseguenza il sentimento, che siamo abituati a concepire come amore, nasce nel centro emozionale, ma senza la forza creatrice del pensiero (condizionato dall'emozione/sentimento sviluppato dal centro emozionale) nell'Universo 3d temporale, non si può manifestare. La forza dell'Amore, con la A maiuscola, non ha nulla a che vedere con il sentimento/emozione che siamo abituati a concepire in questo spazio/tempo, soprattutto nel nostro disastrato ed inquinato mondo. 

L'Amore Puro è tutt'altra cosa. In questo piano di esistenza viene manifestata una forza emotiva che considero un “assaggio”, un derivato della forza dell'Amore, perché essendo altamente condizionato dalla personalità umana, questa energia è impura (amore condizionato). L'Amore Puro è senza condizioni, ossia Amore Incondizionato, ma in questo mondo malato, di puro e incondizionato, non c'è nulla. 

Pertanto, se vogliamo ottenere la pace nel mondo o evolvere in uno stato di coscienza superiore, dobbiamo prima di tutto, cambiare il modo di pensare.
Come dicevo prima, il pensiero è la forza energetica più potentea della manifestazione, è il processo di base che la coscienza utilizza per manifestare energia nella materia (e in questo Universo). 

Per intenderci ti faccio un esempio del suo immenso potere:
Prendiamo in considerazione un ordigno nucleare. Un ordigno atomico utilizza l'energia sottile all'interno degli atomi. Questa energia, sottilissima e impalbabile ha un potenziale distruttivo enorme, può distruggere un intero pianeta. Questo è il potere dell'energia sottile, ed il pensiero è il mezzo che dirige e manifesta questa energia nel piano fisico. 

Ti starai chiedendo: Ma allora perché non possiamo usare i nostri pensieri per manifestare tutto ciò che desideriamo e diventare immortali o ricchissimi?
La risposta sta nella domanda. Prima di tutto siamo in uno stato di coscienza primitivo, inquinato dai fantasmi dell'ego umano, e ciò ci impedisce di avere accesso a questo immenso potenziale (per fortuna direi, immagina se fosse possibile cosa potrebbe accadere in questo mondo malato). 

Da un altro punto di vista, se ora avessimo questa possibilità, avremmo un livello di coscienza tale da non pensare a questioni egoistiche come l'immortalità fisica o i benefici del possesso materiale. Queste sono priorità della personalità inquinata dall'ego, che impediscono all'uomo di emergere nella coscienza di sé tenendolo addormentato nella sua macchina biologica azionata con il pilota automatico.

Tuttavia, anche se il nostro pensiero singolarmente non può esprimere appieno le sue potenzialità, un pensiero comune, ossia un pensiero espresso da più persone contemporaneamente, rafforza esponenzialmente il suo potere nella manifestazione fisica. 

Questa è la chiave per cui “ qualcuno o qualcosa”, in modo occulto, lavora per unire i pensieri di più persone, generando nel piano fisico e nei piani sottili (altre dimensioni) , manifestazioni energetiche utili a scopi che affronterò in un altro contesto. Se l'uomo avesse più consapevolezza di sé e di queste potenzialità, la chiave di cui parlo, potrebbe essere usata per generare la salvezza del mondo: la PACE. 



To be continue 

Claudio

martedì 8 dicembre 2015

ALTRUISMO - EGOISMO



Ti ringrazio anticipatamente per il tempo che dedicherai a questo post, effettivamente è un po' lungo. 
Le organizzazioni religiose e Spirituali insegnano nelle loro dottrine, che ci sono due comportamenti umani fondamentali, opposti fra loro che determinano lo sviluppo dello Spirito nella ”materia”:
  • L'egoismo
  • L'altruismo
Secondo queste dottrine, lo scopo primario dell'essere umano nel mondo “fisico” è la conquista della “ ascesa” ai piani superiori, che qualcuno definisce Paradiso e qualcun'altro definisce dimensioni superiori.
La zavorra che non permette all'individuo l'ascesa ai mondi superiori dello Spirito è l'egoismo.

Il dizionario Treccani online da questa definizione al termine EGOISMO:
“Atteggiamento di chi si preoccupa unicamente di sé stesso, del proprio benessere e della propria utilità, tendendo a escludere chiunque altro dalla partecipazione ai beni materiali o Spirituali ch’egli possiede e a cui è gelosamente
attaccato

Per quanto riguarda il termine ALTRUISMO lo stesso dizionario dice:
“Termine creato da A. Comte per indicare, in
contrapposizione (polarità opposta) a egoismo, l’atteggiamento di chi orienta la sua opera verso il fine di raggiungere il bene altrui (o, se si preferisce, di trovare il bene proprio nel bene altrui).”

l'altruismo è quindi il comportamento corretto indicato nelle dottrine religiose e Spirituali come mezzo per “dissolvere” la zavorra tanto pesante che limita l'uomo nella “scalata” verso l'alto.
Per ascendere bisogno “essere” altruisti e non egoisti, dedicando la propria vita a operare per il bene altrui.

Come ci viene insegnato ad operare per il bene altrui?
Semplicemente donando amore, comprensione, aiuto, conforto, e tutte quelle azioni che portano benessere fisico e spirituale agli altri e non solo a se stessi.

Essere altruista però è strettamente legato al livello di coscienza del singolo individuo. Un individuo con uno stato di coscienza sviluppato a livello ordinario, è strettamente legato ad una serie di
paure che lo portano a comportarsi in modo tipicamente egoistico.

Mentre, sviluppando lo stato di coscienza, incrementando i livello di espansione della stessa nel singolo individuo, porta ad avere una percezione della realtà completamente diversa, legata all'Amore (non quello umano ma quello vero) che adotta un tipo di comportamento altruistico, come espressione comportamentale dell'amore stesso.

Personalmente per altruista non intendo il comportamento tipico di coloro che sostengono di praticare una disciplina Spirituale i cui servizi devono essere remunerati per equilibrare le energie scambiate, dando un "giusto valore" all'energia donata.
Dal mio punto di vista ci sono troppi "maestri" che parlano di dare valore ai loro servizi solo con il giusto compenso economico (stabilito da loro ovviamente).

Il sistema sociale ha condizionato a tal punto l'uomo da fargli "credere" che un qualcosa, solo se viene pagata cara e salata ha valore, altrimenti non vale nulla.

Quindi se un azione è gratuita, non ha nessun valore funzionale, ossia non
funziona, e non vale nulla.
Qualcun'altro (una persona che si definisce professionista) ha anche aggiunto: “Finiamola di giudicare chi pratica in libertà la propria professione, in fondo perché pagate il pane,l'auto, la benzina, la partita di calcio allo stadio, la corrente elettrica e le scarpe di marca.. e non dovreste pagare il mio trattamento energetico? “

Le dottrine religiose e Spirituali però dicono che:

Un vero Maestro (illuminato), non vi chiederà assolutamente nulla in quanto esso è pienamente consapevole che Dio soddisferà qualsiasi sua esigenza. Esso vive costantemente nell'Amore Universale, esso è padre e madre di tutti quanti gli esseri viventi, e come qualsiasi buon genitore darà ai suoi figli tutto quello di cui necessitano senza chiedere nulla in cambio.”

Ora, se presti servizio al prossimo con il tuo valore aggiunto “sottile” in cambio di denaro, che tipo di comportamento hai, altruista od egoista?

In base al principio spirituale che hai appena letto, la risposta è
egoista.

Il motivo è semplice:
Sei ATTACCATO e geloso del tuo “bene” Spirituale che possiedi ed essendo spinto dalla dottrina, che dici di seguire con Dedizione e Amore, ad occuparti degli altri per espandere i principi fondamentali della stessa, operi chiedendo compenso economico, per appagare il senso di possessione del “valore aggiunto” che millanti di avere, nascondendoti dietro giustificazioni come: “ Ho lavorato sodo per ottenere ciò che ho”, “devo pur vivere”, “devo pagare le spese di gestione del mio studio”, “devo dare valore a ciò che dono altrimenti non funziona, non c'è il giusto equilibrio tra energia data e ricevuta”, ecc..

Se vuoi evolvere interiormente, la tua stessa dottrina ti insegna che devi trascendere i valori morali/sociali/economici umani, devi superare la zavorra che ti tiene immerso in questo “liquido denso” che è la materia e tutti i suoi sottoprodotti, in primis il
denaro.

Pagare il pane, la corrente elettrica, la partita di calcio, la benzina, le scarpe e i vestiti sono condizioni umane create dall'elite che tiene “congelato” l'individuo nelle proprie credenze.

Sono condizioni materiali per poter vivere in questo mondo,dove devi per forza avere una professione per ricevere in cambio il denaro necessario per poter acquistare corrente,benzina,vestiti,pane,cibo,ecc., per vivere dignitosamente in un modo che di dignitoso non ha nulla.

MA, come puoi paragonare l'attività Spirituale ad una professione umana?
I principi inderogabili che regolano l'attività Spirituale ti insegnano che devi superare le condizioni umane per evolvere,
non equiparare la stessa alle condizioni in cui vivi. Questo significa adattare.

Significa adeguare la verità Spirituale alle esigenze umane, ai propri bisogni, alla propria convenienza.

Questo discorso vale per tutti, per tutti coloro che praticano discipline spirituali, compreso chi indossa l'abito talare.
Bisogna cominciare a riflettere su cosa significa essere e cosa significa apparire. Capire la differenza tra voler essere e fare per essere.

Un vero Maestro agisce nell'Amore, senza condizioni, ti darà tutto quello di cui ha bisogno senza nulla chiedere in cambio semplicemente perché è nella sua natura.
Un insegnante “comune” o
buonista ti da quello che ha per il godimento del proprio ego, e per illudersi di essere giudicato come una persona Spiritualmente evoluta.
Chi riceve in dono il tuo servizio e prova gratitudine verso di te, non deve essere obbligato a pagarti per “sdebitarsi”, perché tu dal punto di vista Spirituale e dei suoi principi, avresti dovuto donare per altruismo per dare benessere (spirituale e fisico) a chi soffre, a chi ha bisogno, non per professione, ma per amore verso il prossimo che soffre.

La gratitudine è l'impegno affettivo verso chi ci ha reso un beneficio. E'
riconoscenza.
E si può ri-pagare semplicemente con un grazie che nasce dal profondo del cuore riequilibrando lo scambio di energie. Hai donato con amore e ricevi amore. Poi, uno fa sempre ciò che ritiene giusto per se, quindi se vuole darti denaro in cambio, sia fatta la sua volontà.

Ci sono personaggi che a gran voce parlano o gridano al mondo parole come DISCERNIMENTO, CAMBIAMENTO, TRASCESA, ASCESA, AMORE INCONDIZIONATO.

Vuoi un mondo migliore?

Comincia tu, ad essere migliore, agisci in tal senso, senza continuare a mescolare le carte per nascondere quello che è impossibile da nascondere.

Se vuoi essere Onesto lo devi essere sempre e comunque, non solo quando ti fa comodo. Se vuoi essere Amorevole lo devi essere sempre e comunque, non solo quando ti fa comodo. Se vuoi sviluppare il tuo Spirito, come la tua dottrina ti chiede di fare, lo devi fare sempre e comunque, nel modo che ti viene insegnato, non solo come ti conviene per emergere nella società in cui vivi.
Sia chiaro.. fai quello che vuoi, la verità è una conquista personale ,non dipende ne da me ne da nessun altro.


Sii solo coerente con ciò che ti viene insegnato e ciò in cui dici di essere. 




Claudio Gandhi