martedì 8 maggio 2012

AUTOCONOSCENZA. Prima parte




Guarda dentro di te: l'ego

Prima parte

La storia di questo pianeta testimonia e insegna che l'uomo, è riuscito in un'impresa grande quanto il mondo stesso. 

Ha edificato un'opera di inestimabile creatività e funzione:
il progresso e la civiltà umana.

In questo “ciclo” di mutamento, l'uomo è ed è stato al tempo stesso creatore e creato, soggetto ed oggetto, essendo il modificatore e il modificato dell'ambiente in cui vive e cresce.
Tutto questo è stato possibile perché l'uomo è sempre stato mosso a migliorare se stesso, grazie alle proprie esperienze, e in primo luogo grazie alla continua ed incessante “ricerca” del suo Destino, ossia l'irresistibile “potere” che determinerà il suo futuro.

Dal punto di vista della disciplina che seguo, il Valore Essenziale ed unico di questa immensa opera umana, non è, come abitualmente si pensa, la capacità dimostrata dallo stesso di “erigere” tale opera, non è la “costruzione” fisica-materiale/tecnologica/morale che conta, ma bensì “quanto è stato appreso nel corso dei secoli di interminabile lavoro ed esperienze.

Il concetto essenziale della vita quindi, è comprendere le esperienze che la stessa vita ci sottopone, alla ricerca del “valore” di noi stessi per una sana e corretta evoluzione personale ed interiore.

L'uomo però trascura questo punto fondamentale, preferisce immergersi totalmente nella società in cui vive, “divenendo” sempre più superficiale, seguace della cronaca e del gossip, dell'esteriorità della vita sociale, divenendo cultore di qualunque cosa si possa fare per mettersi in mostra con il minimo sforzo, occupandosi solo ed esclusivamente di ciò che APPARE.

L'uomo da questo punto di vista commette un errore, elude e esclude la sua essenza, dimenticandosi di ricercare nel suo Intimo il suo Valore, con un unico risultato: permettere alla società in cui vive, per di più con la sua approvazione, di essere la sua “prigione”.
E' solo analizzando la propria vita Interiore che l'uomo può impedire alla società in cui vive di renderlo schiavo, trasformandolo in un “ingranaggio” privo di lucidità.
Lo so, non è facile accettare questo mio punto di vista, ma quante volte hai incolpato la tua vita quotidiana così frenetica, perché non ti lascia trovare il tempo necessario per dedicarti a te stesso?
Non sono quindi le abitudini sociali che segui tutti i giorni a tenerti lontano dalla riflessione interiore?
L'ingranaggio di cui parlo , è appunto questo, un “meccanismo” sofisticato e funzionale che rende dipendenti, come “ipnotizzati” dagli innumerevoli e frenetici impegni della quotidianità.

Se poi consideriamo anche che, l'Introspezione (termine usato per indicare l'auto-analisi) non è per nulla semplice, puoi immaginare a quanti venga voglia di praticarla, soprattutto se consideriamo che per scrutare il proprio intimo ci vuole Coraggio, Attenzione ed Onestà, tre caratteristiche che difficilmente sono presenti in un uomo al giorno d'oggi.

Ma colui che decide di praticare Introspezione con Coraggio, Attenzione e Onestà viene condotto passo dopo passo dinanzi alla Comprensione.

Difatti l'Auto-Analisi lo rende Consapevole che il “motore” che muove gli errori commessi, non è nient'altro che il proprio ego (l'io).
Ed è giunti a questa fase che bisogna tirar fuori dal profondo di se stessi il massimo del Coraggio, dell'Attenzione e dell'Onestà.

Perché?

Immagina di essere il “Coraggioso” praticante giunto alla fase di Auto-Analisi più delicata. Difronte ad una tale Rivelazione e Comprensione senza ombra di dubbio ti chiederesti “Sono in grado di Ammettere ed Accettare con Serenità e Onestà di essere la causa dei miei errori e delle mie sofferenze?”

Non posso rispondere al tuo posto, solo tu puoi farlo. Posso comunque dirti che, a questo punto, solo con estrema Onestà e Coraggio la risposta sarà positiva, perché è solo in questo modo che puoi superare la fase di “Inversione”, dove gli "ammortizzatori" cercheranno di farti tornare sui tuoi passi iniziali, facendoti rinnegare a tutti i costi le tue Responsabilità, facendoti ricercare ovunque, mille attenuanti, mille scuse, pur di giustificare ciò che non ti piace, e soprattutto pur di “scaricare” le tue responsabilità a qualcun altro.

Se vuoi raggiungere la Comprensione, dedica un po' del tuo tempo prezioso a scrutare il tuo Intimo, armati delle qualità necessarie, Attenzione-Coraggio-Onestà, e cerca di levare il dito che poni dinanzi a te per nasconderti.

Ringraziandoti per il tempo che mi hai dedicato, ti rimando alla seconda parte.

Claudio