mercoledì 9 maggio 2012

AUTOCONOSCENZA. Seconda parte




Guarda dentro di te: l'ego

PARTE SECONDA

Nella prima parte di questo articolo ho spiegato come l'uomo sia riuscito a manifestare la grande capacità creativa di cui la storia è testimone: la civiltà umana ed il progresso.
Analizzando per bene tale operato da un punto di vista della disciplina che seguo, sono giunto alla conclusione che il “motore” che ha mosso l'uomo nei secoli permettendogli di realizzare tale meraviglia è stato Il suo egoIn ogni uomo sulla terra si trova una spinta comune a tutti:l'ego.

La spinta, il “motore” delle proprie azioni, decisioni, reazioni e pensieri è comune a tutti. Tutta la nostra società si muove sulla spinta dell'ego (io), perché esso ha un solo scopo nella sua esistenza, ESPANDERSI.

L'ego coinvolge e trascina l'individuo nella frenetica corsa verso la sua espansione, infatti è l'ego che lavora al progresso per conquistarsi una posizione di prestigio, ed è sempre l'ego che si oppone ad ogni cambiamento sociale per non perdere i privilegi ottenuti.

L'ego decide, a seconda della preferenza del momento, se stare a favore del Bene o del Male, infatti è stato capace di costruire meraviglie nel mondo ma nello stesso tempo promuovere e applicare gli stermini di massa. Muove e governa le nazioni, sollecita la ricerca scientifica, favorisce ciò che ritiene bello e nasconde ciò che ritiene brutto (ama l'apparenza).

La vita ordinaria, è' un'eterna lotta,l'individuo agisce solo in funzione di se stesso, lotta per guadagnare pregio e denaro per circondarsi di oggetti inutili ma che secondo lui lo valorizzano, ama tutto ciò che gli dà soddisfazione, piacere e tutto ciò che favorisce la sua espansione, rinunciando a qualsiasi cosa pur di accrescere se stesso, per sentirsi superiore a tutto e tutti.

L'ego è alla base della società, la sua AFFERMAZIONE è la ragione della crescita e sviluppo della stessa.

Se per ipotesi la spinta dell'ego dovesse cessare, l'uomo si chiuderebbe in se stesso cadendo in uno stato APATICO (riduzione dei comportamenti, dovuta a mancanza di motivazione), costringendo la società all'abbandono totale.

 Ti starai chiedendo: “ma l'ego, è utile o no?”

Se l'uomo (e di conseguenza la società in cui vive), rischiasse l'abbandono totale, l'ego è “fondamentale” per l'esistenza e sopravvivenza umana.

Proviamo però ad osservare l'io più da vicino. Dove nasce, dove si manifesta? Nell'intimo umano. 

L'io prende forma dal senso di “separatività” che l'uomo prova nei confronti di tutto ciò che lo circonda, infatti si identifica in una unità distinta e separata, un'entità, un soggetto. Questo senso di unicità, non viene acquisito durante la vita tramite le influenze esteriori, come ad esempio dall'educazione ricevuta , ma esiste ancor prima di assoggettarsi alle abitudini sociali. 
Del resto è indiscutibile che un individuo si senta un'unità, ma esiste una sostanziale differenza tra Senso di Individualità e Senso di Separatività.


  • Il Senso di Individualità è nella natura dell'uomo, perché è solo grazie alla Consapevolezza di Essere un Individuo che si prende Coscienza delle proprie responsabilità e dei propri doveri. Quindi solo se ci si sente un'Unità Integrata nel TUTTO si può avere Coscienza dei propri compiti. Siamo Individui, e con Consapevolezza di ciò può crescere la nostra Coscienza.

Siamo soli davanti alla Verità, nessuno può Comprendere per Noi. Questa affermazione rende semplice e chiara la motivazione per cui siamo Individui responsabili di noi stessi e di tutto ciò che ci circonda, capaci di Comprendere il nostro valore dalle nostre esperienze per accrescere la nostra Coscienza.


  • Altra cosa è il Senso di Separatività. Esso è un intimo errore di interpretazione dell'Individualità suggerita dalla natura umana. Succede che siamo Consapevoli di essere individui quando Comprendiamo di avere dei diritti che devono essere sostenuti, per quanto riguarda i doveri invece cerchiamo di scaricarli a chiunque altro pur di non adempiere ad essi. Questa è la Separatività, quando un uomo interpreta l'Individualità in questi termini, senza rendersi conto dell'errore di interpretazione, sviluppandosi nell'intimo suo l'io, radicandosi sempre più profondamente con il proprio bisogno di espansione. Si sta formando l'Egoismo.
L'ego quindi è Consapevole di essere un Individuo, ma agisce, reagisce e pensa solo a se stesso, dimenticandosi di rispettare l'Integrazione con TUTTO ciò che esiste creando il Culto di se stesso.

Ecco dunque come prende forma e corpo l'io nel nostro Intimo. E di cosa si “nutre” questo “fantasma” ? Si nutre delle qualità più subdole e negative che un individuo può manifestare, e nutrendosene continua a svilupparle, espandendo sempre più la sua forma fino a creare la persona egoista che tutti sappiamo essere, ma che nessuno vuole Ammettere ed Accettare.

L'ego si nutre di:
  1. Ambizione, e da essa trae forza e determinazione, 
  2.  PrepotenzaSuperbiaPresunzione che rendono l'ego convinto di essere superiore agli altri.
  3. Paura, rafforza il suo istinto di conservazione;  
  4. Menzogna, che è la sua difesa;  
  5. Crudeltà, è la conferma dell'intolleranza verso il prossimo; 
  6. Gelosia, è la sua timorosa risposta ad un affetto che sostiene essere di sua totale esclusiva; 
  7. l'Invidia, è la conseguenza alla consapevolezza che altri possiedono ciò che lui non può avere ma che vorrebbe a tutti i costi; 
  8. Lusinga, è il mezzo che utilizza per ottenere ciò che non può con altri mezzi; 
  9. l'Ipocrisia, è il suo miglior travestimento.

Al vostro Ego non piace che vengano messe in risalto alcune delle sue debolezze, lo infastidisce, e parecchio.
Se inoltre, aggiungessimo i vizi dell'uomo, come Lussuria, Alcolismo, e tutti gli eccessi esistenti all'elenco delle qualità negative sopra citata, avreste sicuramente un quadro ben preciso di quante debolezze e imperfezioni umane esistono.
Quindi l'uomo, continuando a identificare se stesso con la propria temporanea Auto-Consapevolezza di esistere, “Separa” da se stesso tutto quello che non ricade in tale Consapevolezza.Tutto ciò che lui non è, è separato, è altro.

Analizzando invece l'Io da un punto di vista Spazio/Temporale ci accorgiamo che l'Individuo identifica l'Io in uno Spazio ben preciso, in un punto dello Spazio che lo circonda dove identifica la propria Unicità; nel senso Temporale invece, l'individuo crea l'Io grazie al “ricordo” degli eventi passati dando così origine alla Speranza, ossia la credenza dell'Individuo di persistere nella sua esistenza, anche oltre la morte.
Inoltre il proprio pensiero, le proprie inclinazioni, il proprio punto di vista, l'indole, la propensione al Giudizio, creano invece la Personalità Individuale” , ossia le caratteristiche che distinguono l'Io dagli altri, e dove immancabilmente vengono manifestate le qualità negative o “debolezze” sopra elencate.

Ti starai chiedendo: “ma perché tutte queste debolezze?” 

La risposta è semplice, tali nascono dalla concezione Dualistica dell'Individuo di questa Realtà in questo determinato Piano di esistenza.
Ora vi chiedo: “ ma è davvero così importante l'Io per l'Esistenza dell'Essere?”
L'esistenza dell'Io non è l'Esistenza dell'Essere, ma solo una Interpretazione ERRATA, o se preferite una “LIMITAZIONE” dell'Essere e della sua Esistenza.

Essere consapevoli di Esistere (Auto-Consapevolezza) quindi, non è la conseguenza di una visione della Realtà obbligatoriamente strutturata in soggetti e oggetti, quindi di singoli Individui o di molteplici Individui.

Noi NON siamo “Unità Separate” ma siamo Unità nel TUTTO, siamo Individui integrati con TUTTO ciò che E', con i propri Diritti e i propri Doveri verso TUTTO ciò che E' intorno a Noi.

Ma per l'Io, invece, non è così.

Per l'Ego siamo Unici, scissi da TUTTO ciò che esiste oltre a Noi, dove la priorità assoluta è pensare solo ed esclusivamente a se stessi, mettendo categoricamente se stessi al centro di ogni situazione, di ogni esperienza, di ogni cosa, alienando gli interessi degli altri, escludendo ogni cosa non sia di suo gradimento e interesse.

Sei d'accordo con me se affermo che quasi la totalità degli Individui sulla Terra concepiscono la Realtà identificando il proprio Essere nel e con il proprio Io, manifestando un eccessivo Amore per se stessi?

Sei d'accordo con me se affermo che siamo tutti Egoisti dal momento che l'Eccessivo Amore per se stessi è una caratteristica essenziale di chi pone se stesso al centro di ogni cosa, di ogni evento, di ogni esperienza, tenendo soprattutto in considerazione che ognuno di noi manifesta consciamente o inconsciamente le “debolezze” che ho elencato precedentemente?

Sei pronto ad Ammettere ed Accettare con Serenità e Onestà che sei la causa dei tuoi errori e delle tue sofferenze?

Hai solo un modo per trovare le risposte a queste domande:

Armatevi di Coraggio-Attenzione-Onestà e rifletti nel tuo intimo.



Grazie del tempo che mi dedichi.

Claudio

Nota:
Il termine Egoismo ha come radice la parola latina “EGO” che significa IO.



martedì 8 maggio 2012

AUTOCONOSCENZA. Prima parte




Guarda dentro di te: l'ego

Prima parte

La storia di questo pianeta testimonia e insegna che l'uomo, è riuscito in un'impresa grande quanto il mondo stesso. 

Ha edificato un'opera di inestimabile creatività e funzione:
il progresso e la civiltà umana.

In questo “ciclo” di mutamento, l'uomo è ed è stato al tempo stesso creatore e creato, soggetto ed oggetto, essendo il modificatore e il modificato dell'ambiente in cui vive e cresce.
Tutto questo è stato possibile perché l'uomo è sempre stato mosso a migliorare se stesso, grazie alle proprie esperienze, e in primo luogo grazie alla continua ed incessante “ricerca” del suo Destino, ossia l'irresistibile “potere” che determinerà il suo futuro.

Dal punto di vista della disciplina che seguo, il Valore Essenziale ed unico di questa immensa opera umana, non è, come abitualmente si pensa, la capacità dimostrata dallo stesso di “erigere” tale opera, non è la “costruzione” fisica-materiale/tecnologica/morale che conta, ma bensì “quanto è stato appreso nel corso dei secoli di interminabile lavoro ed esperienze.

Il concetto essenziale della vita quindi, è comprendere le esperienze che la stessa vita ci sottopone, alla ricerca del “valore” di noi stessi per una sana e corretta evoluzione personale ed interiore.

L'uomo però trascura questo punto fondamentale, preferisce immergersi totalmente nella società in cui vive, “divenendo” sempre più superficiale, seguace della cronaca e del gossip, dell'esteriorità della vita sociale, divenendo cultore di qualunque cosa si possa fare per mettersi in mostra con il minimo sforzo, occupandosi solo ed esclusivamente di ciò che APPARE.

L'uomo da questo punto di vista commette un errore, elude e esclude la sua essenza, dimenticandosi di ricercare nel suo Intimo il suo Valore, con un unico risultato: permettere alla società in cui vive, per di più con la sua approvazione, di essere la sua “prigione”.
E' solo analizzando la propria vita Interiore che l'uomo può impedire alla società in cui vive di renderlo schiavo, trasformandolo in un “ingranaggio” privo di lucidità.
Lo so, non è facile accettare questo mio punto di vista, ma quante volte hai incolpato la tua vita quotidiana così frenetica, perché non ti lascia trovare il tempo necessario per dedicarti a te stesso?
Non sono quindi le abitudini sociali che segui tutti i giorni a tenerti lontano dalla riflessione interiore?
L'ingranaggio di cui parlo , è appunto questo, un “meccanismo” sofisticato e funzionale che rende dipendenti, come “ipnotizzati” dagli innumerevoli e frenetici impegni della quotidianità.

Se poi consideriamo anche che, l'Introspezione (termine usato per indicare l'auto-analisi) non è per nulla semplice, puoi immaginare a quanti venga voglia di praticarla, soprattutto se consideriamo che per scrutare il proprio intimo ci vuole Coraggio, Attenzione ed Onestà, tre caratteristiche che difficilmente sono presenti in un uomo al giorno d'oggi.

Ma colui che decide di praticare Introspezione con Coraggio, Attenzione e Onestà viene condotto passo dopo passo dinanzi alla Comprensione.

Difatti l'Auto-Analisi lo rende Consapevole che il “motore” che muove gli errori commessi, non è nient'altro che il proprio ego (l'io).
Ed è giunti a questa fase che bisogna tirar fuori dal profondo di se stessi il massimo del Coraggio, dell'Attenzione e dell'Onestà.

Perché?

Immagina di essere il “Coraggioso” praticante giunto alla fase di Auto-Analisi più delicata. Difronte ad una tale Rivelazione e Comprensione senza ombra di dubbio ti chiederesti “Sono in grado di Ammettere ed Accettare con Serenità e Onestà di essere la causa dei miei errori e delle mie sofferenze?”

Non posso rispondere al tuo posto, solo tu puoi farlo. Posso comunque dirti che, a questo punto, solo con estrema Onestà e Coraggio la risposta sarà positiva, perché è solo in questo modo che puoi superare la fase di “Inversione”, dove gli "ammortizzatori" cercheranno di farti tornare sui tuoi passi iniziali, facendoti rinnegare a tutti i costi le tue Responsabilità, facendoti ricercare ovunque, mille attenuanti, mille scuse, pur di giustificare ciò che non ti piace, e soprattutto pur di “scaricare” le tue responsabilità a qualcun altro.

Se vuoi raggiungere la Comprensione, dedica un po' del tuo tempo prezioso a scrutare il tuo Intimo, armati delle qualità necessarie, Attenzione-Coraggio-Onestà, e cerca di levare il dito che poni dinanzi a te per nasconderti.

Ringraziandoti per il tempo che mi hai dedicato, ti rimando alla seconda parte.

Claudio

sabato 21 aprile 2012

RESPONSABILITA'




RESPONSABILITA'

Quante volte ti sei reso Consapevole di essere Responsabile per ogni tuo fratello che soffre, e che non hai "potuto" aiutare, giustificando ad ogni costo la tua indisponibilità nei suoi confronti?

Allora ti chiedo: Perché ti giustifichi? Hai timore di essere giudicato?

SI, nel profondo del tuo cuore Comprendi che sei Responsabile per chi soffre, e soprattutto ti accorgi che potresti dare Conforto e Aiuto.

Ma a questo punto devi fare i conti con i "fantasmi" chiamati ego, che ti spingono a pensare solo a te stesso, al tuo Benessere illusorio, al tuo Opportunismo.

L'ego crea false convinzioni, ti limita a Comprendere il valore delle esperienze che la vita ti sottopone ogni giorno, esperienze che hanno lo scopo di accrescere la tua Consapevolezza.

Essere Responsabile comunque non è solo questo.

Essere Responsabile, significa che sei tale anche per tutte le volte che una parola da te pronunciata poteva risolvere un sopruso, un'ingiustizia, ma che per Egoismo NON hai Pronunciato.

Sei Responsabile anche per tutte le volte che NON hai avuto il coraggio di dire quello che pensavi in piena libertà, perché il tuo ego rischiava di andare contro le Convinzioni e le Credenze delle persone presenti, o addirittura di rivoltarsi al Conformismo della società in cui vivi.

Sei anche Responsabile di tutte le volte che hai additato e giudicato gli errori commessi dagli altri e che tu, nella piena Consapevolezza che costoro erravano, hai permesso che tali errori venissero portati fino alla fine.

Sei Responsabile anche per tutte le volte che ti sei nascosto dietro un dito, per tutte le volte che hai approfittato di una situazione a discapito di un'altra persona tacendo per Convenienza dimostrando la tua INCOERENZA.

Sei Responsabile soprattutto quando, permetti l'espansione del tuo ego, affermando di credere nella ONESTA' e nella GIUSTIZIA, e appena ti si presenta l'occasione di dimostrarlo, irrompe nella più totale indifferenza, la tua IPOCRISIA.

Se ti fermi un minuto e rifletti sulle parole che hai appena letto, e con tranquillità pratichi Autoanalisi, interrogando il tuo intimo, ti renderai Consapevole che purtroppo non è ancora chiaro per te, cosa significa


ESSERE RESPONSABILI.


Claudio 

domenica 18 marzo 2012

CRESCITA INTERIORE: Essere o Divenire?



ESSERE o DIVENIRE?

ESSERE significa vivere nella Realtà, significa uscire definitivamente dall'illusione. Significa far fluire la Percezione, senza limitazioni alcune, significa superare la condizione d'esistenza fondata nell'Apparenza.

DIVENIRE significa vivere nell'Apparenza, significa costruire un immagine di sé completamente diversa da ciò che si è realmente, significa costruirsi una Maschera per conformarsi alla società in cui si vive, tenendola integra e sana a tutti i costi. Vivere per divenire significa alimentare la Maschera creata ad hoc per sopravvivere al sistema illusorio di questa società. Divenire è agire non in funzione di quello che si percepisce, ma è imporsi un modo di agire per vivere in funzione dell'io.

Per vivere nella Realtà quindi dobbiamo vivere nell'Essenza, prendendo Coscienza del nostro percepire, del nostro sentire. Per questo, dobbiamo smettere di nascondere e mascherare i nostri pensieri e nel profondo di noi stessi, nella più totale Onestà e sincerità, dobbiamo osservarci, e comprenderci con l'autosservazione senza paura di condanna.
NON esiste la condanna, è un illusione creata dall'io. Siete seriamente convinti che lassù ci sia un Ente Supremo pronto a Giudicare e condannare tutto e tutti, come ci hanno inculcato sin da piccoli? Dio non giudica e non condanna, Dio è Amore.
Quindi, dobbiamo prendere Consapevolezza delle nostre imperfezioni, delle nostre insufficienze senza nessuna paura, senza nasconderle, senza sfuggire da loro, ma ponendole alla nostra continua attenzione per comprendere perché esistono, e qual'è il loro scopo.
Quando nascondiamo le nostre imperfezioni, lo facciamo perché vogliamo apparire “migliori” di tutti coloro che ci circondano, l'io cerca sempre di accrescere se stesso e cerca approvazione positiva continuatamente, illudendosi sempre più della sua unicità, della sua individualità, distaccandosi sempre più da tutto e tutti.
Il pronome io è ovunque, davanti ad ogni discorso: “io sono.., io devo.., io faccio.., io credo.., io dico.., io..., io..., io....”, creando così il proprio centro individuale, il centro a cui tutto orbita intorno, il centro dell'ego (egocentrismo).

Conoscere se stessi con l'autosservazione porta a galla i propri difetti, le proprie mancanze, i propri limiti, e solo prendendo coscienza di questi limiti si possono superare.
Quindi amico mio, poniti in primo piano ciò che sei “realmente” nell'intimo tuo, ponitelo sempre alla tua attenzione, sempre in evidenza e sempre nella piena consapevolezza.

Viviamo quindi nell'Essenza e non nell'Apparenza.
ESSERE e non DIVENIRE.

Grazie.

Claudio